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	<title>Centro Studi Gioacchino Volpe</title>
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	<description>Onlus - L'Aquila</description>
	<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 13:49:58 +0000</pubDate>
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		<title>GRADUATORIE SERVIZIO CIVILE BANDO 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 13:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo le graduatorie provvisorie - in attesa di approvazione   da  parte dell&#8217;Ufficio nazionale - per la selezione di n. 8 volontari,    relativamente al bando di servizio civile per l&#8217;anno 2011, da impiegare    nei seguenti Progetti:
&#8220;Torretta in Rete&#8221; -  graduatoria Torretta in Rete
&#8220;Viaggio nel Tempo&#8221; - graduatoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo le graduatorie provvisorie - in attesa di approvazione   da  parte dell&#8217;Ufficio nazionale - per la selezione di n. 8 volontari,    relativamente al bando di servizio civile per l&#8217;anno 2011, da impiegare    nei seguenti Progetti:</p>
<p>&#8220;Torretta in Rete&#8221; -  graduatoria T<a href="ftp.centrostudigvolpe.it/wp/PDF/graduatoria%20Torretta%20in%20Rete.pdf" target="_blank">orretta in Rete</a></p>
<p>&#8220;Viaggio nel Tempo&#8221; - graduatoria <a href="http://ftp.centrostudigvolpe.it/wp/PDF/GRADUATORIA%20VIAGGIO%20NEL%20TEMPO.pdf" target="_blank">Viaggio nel Tempo</a></p>
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		<title>15° Censimento della popolazione e delle abitazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 09:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicazione n°465
del 27 settembre 2011
A  partire da metà settembre, arriverà a tutte le famiglie il questionario  del Censimento della popolazione e delle abitazioni 2011.
Giunto alla sua 15° edizione, il Censimento scatterà una &#8220;fotografia&#8221;  dell&#8217;Italia al 9 ottobre 2011, data di riferimento delle informazioni  raccolte, e rileverà le caratteristiche di 25 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicazione n°465</p>
<p>del 27 settembre 2011</p>
<p>A  partire da metà settembre, arriverà a tutte le famiglie il questionario  del Censimento della popolazione e delle abitazioni 2011.<br />
Giunto alla sua 15° edizione, il Censimento scatterà una &#8220;fotografia&#8221;  dell&#8217;Italia al 9 ottobre 2011, data di riferimento delle informazioni  raccolte, e rileverà le caratteristiche di 25 milioni di famiglie, circa  61 milioni di cittadini italiani e di stranieri residenti distribuiti  in oltre 8.000 Comuni italiani.<br />
Il Censimento rappresenta uno strumento di rilevazione indispensabile,  poiché permette di raccogliere dati sulle caratteristiche demografiche,  sociali ed economiche della popolazione, con un livello di dettaglio  territoriale che nessun&#8217;altro tipo di indagine consentirebbe.<br />
Il 15° Censimento sarà effettuato con modalità innovative, frutto anche  di studi comparativi delle principali esperienze estere, nonché del  confronto con i molteplici enti coinvolti nelle operazioni censuarie.<br />
Per la prima volta il censimento della popolazione e delle abitazioni è  soggetto a una normativa europea (Regolamento (CE) N. 763/2008 del  Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008, relativo ai  censimenti della popolazione e delle abitazioni, vincolante per gli  Stati membri in ordine ai contenuti (informazioni da rilevare,  definizioni dei relativi concetti e classificazioni), al piano di  diffusione (tabelle da produrre e tempi) e alla qualità dei dati  prodotti.<br />
Questa normativa fissa per tutti i Paesi dell&#8217;Unione europea l&#8217;anno di  riferimento, il campo di osservazione, le variabili a rilevazione  obbligatoria, la qualità dei dati e la data di fornitura delle  informazioni a Eurostat; mentre lascia ampia libertà in ordine alle  metodologie adottate purché esse siano adeguatamente documentate.  L&#8217;obiettivo è quello di garantire maggiore tempestività e comparabilità  dei dati prodotti dai diversi Stati membri, offrire informazioni a  grandi livelli di dettaglio territoriale e soddisfare le esigenze dei  diversi segmenti di utenza.<br />
Il Censimento del 2011 è stato indetto e finanziato dall&#8217;art. 50 del  D.lgs. 78/2010 (convertito, con modificazioni, in legge n. 122/2010).  Esso affida all&#8217;Istat l&#8217;organizzazione delle operazioni censuarie,  disciplinate dal Piano Generale di Censimento (PGC), da apposite  circolari e da specifiche intese<br />
La principale innovazione del 15° Censimento generale della popolazione e  delle abitazioni consiste nell&#8217;impiego delle Liste anagrafiche comunali  (LAC) di famiglie e convivenze, affiancate da altre liste ausiliarie,  di fonte sia comunale sia nazionale.<br />
Questa opzione consente una modifica radicale del processo produttivo  censuario: per la prima volta i questionari saranno spediti per posta  direttamente alle famiglie e non più distribuiti dai rilevatori.<br />
Ancora più rilevanti sono le novità introdotte per la restituzione dei  modelli compilati: le famiglie infatti avranno a disposizione una  pluralità di canali per consegnare al comune di residenza il proprio  questionario: a seconda delle loro preferenze i cittadini potranno  scegliere se compilare il questionario online, oppure riempire il  modello cartaceo e recarsi presso uno dei punti di ritiro capillarmente  diffusi sul territorio, oppure andare direttamente presso i centri di  raccolta allestiti dai comuni, dove - fra l&#8217;altro - potranno ricevere  tutta l&#8217;assistenza necessaria per rispondere alle domande.<br />
Resta comunque possibile consegnare il questionario ai rilevatori che, a  una certa fase del processo, interverranno sul territorio per il  completamento delle operazioni censuarie.<br />
Le versioni del questionario sono due: nei Comuni di minori dimensioni  verrà distribuita la versione completa, composta da 84 quesiti; in tutti  gli altri Comuni, solo ad un campione selezionato di famiglie verrà  inviata la forma completa del questionario, mentre le altre riceveranno  la forma ridotta con 35 quesiti.<br />
I dati raccolti saranno utili per cogliere i cambiamenti in atto nel  Paese e orientare le politiche economiche, sociali ed ambientali.</p>
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		<title>Tessera sanitaria, codice fiscale e carta dei servizi in una sola smart card</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 09:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Comunicazione n°464
del 27 settembre 2011
In occasione del rinnovo delle tessere sanitarie in scadenza, le  Regioni potranno richiedere al Ministero dell&#8217;economia e delle finanze,  di consegnare ai propri assistiti la Tessera sanitaria che funzionerà  anche come Carta nazionale dei servizi. La smart-card potrà essere  utilizzata non solo per l’accesso alle prestazioni sanitarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"></h2>
<p>Comunicazione n°464</p>
<p>del 27 settembre 2011</p>
<p>In occasione del rinnovo delle tessere sanitarie in scadenza, le  Regioni potranno richiedere al Ministero dell&#8217;economia e delle finanze,  di consegnare ai propri assistiti la Tessera sanitaria che funzionerà  anche come Carta nazionale dei servizi. La smart-card potrà essere  utilizzata non solo per l’accesso alle prestazioni sanitarie e in  sostituzione del codice fiscale ma consentirà ai possessori di usufruire  di tutti i servizi digitali offerti dalla pubblica amministrazione e di  effettuare pagamenti dei servizi pubblici.</p>
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		<title>Sicurezza stradale e nuove tecnologie nell’UE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 05:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Comunicazione n°463
del 27 settembre 2011
Nel 2009 più di 35.000 persone sono morte sulla strade europee. Un  numero alto, ma comunque diminuito di un terzo dal 2001. E che l&#8217;UE  vuole ridurre ancora, dimezzandolo entro il 2020. &#8220;Molto è stato fatto,  ma troppa gente ancora non realizza i rischi che si corrono sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"></h2>
<p>Comunicazione n°463</p>
<p>del 27 settembre 2011</p>
<p>Nel 2009 più di 35.000 persone sono morte sulla strade europee. Un  numero alto, ma comunque diminuito di un terzo dal 2001. E che l&#8217;UE  vuole ridurre ancora, dimezzandolo entro il 2020. &#8220;Molto è stato fatto,  ma troppa gente ancora non realizza i rischi che si corrono sulla  strada&#8221;, ammette Dieter-Lebrecht Koch, responsabile per il Parlamento  della relazione sulla sicurezza stradale 2011-2020. Le nuove tecnologie  possono contribuire a salvare molte vite. Nel video, all’indirizzo  indicato sotto, si può capire come.<br />
<a href="http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20110923MUN27364/html/Animazione-grafica-sicurezza-stradale-e-nuove-tecnologie" target="_blank">Vai al sito (clicca qui).</a></p>
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		<title>Patto per i giovani al G-20 del lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 04:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Patto per i giovani al G-20 del lavoro
Comunicazione n°462
del 27 settembre 2011
L’associazione dei sindacati a livello mondiale - Global Unions -  lancia al G20 del Lavoro, riunitasi a Parigi questi giorni, il “Patto  dei Giovani” per garantire ai giovani, qualità di impiego, formazione e  apprendistato. Il G-20 per il lavoro riunisce i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Patto per i giovani al G-20 del lavoro</h2>
<p>Comunicazione n°462</p>
<p>del 27 settembre 2011</p>
<p>L’associazione dei sindacati a livello mondiale - Global Unions -  lancia al G20 del Lavoro, riunitasi a Parigi questi giorni, il “Patto  dei Giovani” per garantire ai giovani, qualità di impiego, formazione e  apprendistato. Il G-20 per il lavoro riunisce i ministri del lavoro a  livello mondiale e data la crisi economica che sta attraversando la  società globalizzata, rappresenta un momento particolarmente delicato  della storia socio-economica di questi ultimi decenni. I sindacati  mondiali evidenziano la necessità di un supporto forte alla crescita  economica, invitando i governi a impegnarsi per una ripresa che  garantisca crescita e occupazione, mediante un’azione coordinata. A  livello internazionale, le Global Unions chiedono al G20 di lavorare con  L20 (Leaders – 20) e B20 (Business – 20), con le organizzazioni  internazionali e con il Gruppo di Lavoro su Occupazione e Protezione  Sociale per indirizzare lo sforzo internazionale a sostegno di  iniziative nei paesi prioritari, tra cui Tunisia, Egitto e Yemen, come  passo costruttivo verso lo sviluppo della coesione e per dimostrare la  fattibilità di un ‘Patto sul lavoro per i Giovani’”. Il patto per i  giovani è stato stabilito e redatto questa primavera dai sindacati  mondiali, in un dettagliato documento che sottolinea come lo sviluppo  dei lavori verdi e l’alto apprendistato siano effettivi fattori di  crescita occupazionale e sociale.<br />
<a href="http://www.corriereuniv.it/cms/2011/09/patto-per-i-giovani-al-g-20/" target="_blank">Vai al sito (clicca qui).</a></p>
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		<title>Aumentare la presenza femminile UE nei posti di comando</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 04:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Aumentare la presenza femminile UE nei posti di comando
Comunicazione n°461
del 27 settembre 2011
Viviane Reding, Commissaria europea per la giustizia, ha incontrato  ieri i dirigenti delle scuole europee di direzione aziendale per  discutere come riequilibrare la rappresentanza uomo-donna nei consigli  di amministrazione incoraggiando le giovani donne a intraprendere una  carriera nella gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Aumentare la presenza femminile UE nei posti di comando</h2>
<p>Comunicazione n°461</p>
<p>del 27 settembre 2011</p>
<p>Viviane Reding, Commissaria europea per la giustizia, ha incontrato  ieri i dirigenti delle scuole europee di direzione aziendale per  discutere come riequilibrare la rappresentanza uomo-donna nei consigli  di amministrazione incoraggiando le giovani donne a intraprendere una  carriera nella gestione aziendale. Malgrado le donne rappresentino il  60% circa dei laureati, la percentuale di amministratrici delle maggiori  società europee quotate in borsa ammonta a appena il 12% e solo nel 3%  dei casi le donne sono presidenti dei consigli di amministrazione. Le  scuole di direzione aziendale svolgono un ruolo decisivo nello  sviluppare nelle donne le capacità per intraprendere una carriera di  manager aziendale e per aiutarle a raggiungere i posti di comando. Tali  scuole aiutano le donne a prepararsi alla carriera professionale con  seminari, programmi di formazione e fornendo opportunità di messa in  rete. La loro iniziativa risponde all&#8217;invito rivolto dalla  Vicepresidente Reding alle imprese di impegnarsi a potenziare, su base  volontaria, la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle  imprese portandola al 30% entro il 2015 e al 40% entro il 2020.  L&#8217;“Impegno formale per più donne alla guida delle imprese europee”,  disponibile sul sito Internet della Vicepresidente Viviane Reding,  consentirà di monitorare le iniziative avviate dalle imprese per dare  più spazio alle donne nei vertici aziendali. Il protocollo può essere  sottoscritto da tutte le aziende europee quotate in borsa desiderose di  dare il buon esempio. Nel marzo 2012, la Commissione europea valuterà  nuovamente la situazione per verificare se vi sono stati progressi  significativi e se l&#8217;autoregolamentazione abbia dato vita a iniziative  credibili per promuovere la partecipazione delle donne ai vertici  decisionali. Sulla base dei risultati, la Commissione deciderà quindi le  prossime tappe.<br />
<a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/1073&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en" target="_blank">Vai al sito (clicca qui).</a></p>
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		<title>Bando Azione ProvincEgiovani</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 10:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando Azione ProvincEgiovani
Comunicazione n°460
del 6 settembre 2011
Sono 31 i progetti delle Province italiane finanziati con il bando  Azione ProvincEgiovani. L&#8217;iniziativa del Dipartimento della gioventù e  dell&#8217;Unione delle Province d&#8217;Italia è finalizzata a promuovere  interventi integrati in materia di politiche giovanili che coinvolgano  le istituzioni e le varie realtà che si occupano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Bando Azione ProvincEgiovani</h2>
<p>Comunicazione n°460</p>
<p>del 6 settembre 2011</p>
<p>Sono 31 i progetti delle Province italiane finanziati con il bando  Azione ProvincEgiovani. L&#8217;iniziativa del Dipartimento della gioventù e  dell&#8217;Unione delle Province d&#8217;Italia è finalizzata a promuovere  interventi integrati in materia di politiche giovanili che coinvolgano  le istituzioni e le varie realtà che si occupano di giovani. Grazie ai  progetti finanziati, le Province realizzeranno - in collaborazione con  enti locali, associazioni, università e altri soggetti - attività con e a  favore dei giovani nei diversi settori previsti dal bando:  sostenibilità ambientale e lotta ai cambiamenti climatici, occupabilità e  innovazione, sicurezza e salute, cultura digitale e nuove tecnologie.  Fra le proposte ammesse al finanziamento ci sono laboratori sulla  legalità, interventi di sensibilizzazione per studenti, genitori e  insegnanti sulla prevenzione della violenza di genere, percorsi di  sperimentazione creativa sul web, laboratori sui temi della sicurezza  stradale e dell&#8217;educazione alla salute. Le risorse stanziate ammontano,  in totale, a 2.600 milioni di euro e le Province che hanno ottenuto i  fondi sono distribuite su tutto il territorio nazionale. Nel sito web  dedicato all&#8217;iniziativa, che quest&#8217;anno è giunta alla quarta edizione,  sono stati pubblicati i risultati del bando 2011. Le Province che hanno  presentato o presenteranno in futuro dei progetti nelle edizioni dei  bandi di Azione ProvincEgiovani potranno rendere visibili i risultati  raggiunti, condividendo esperienze e idee, nel Forum di  capitalizzazione, spazio virtuale creato dal Dipartimento e dall&#8217;Unione  delle Province d&#8217;Italia per promuovere lo scambio di buone pratiche a  favore dei giovani.</p>
<p><a href="http://www.azioneprovincegiovani.it/index.php" target="_blank">Vai al sito (clicca qui).</a></p>
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		<title>Progetti sperimentali di volontariato, linee di indirizzo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetti sperimentali di volontariato, linee di indirizzo
Comunicazione n°458
del 6 settembre 2011
Come  avviene ogni anno, il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha  definito le Linee di indirizzo per la presentazione di progetti  sperimentali di volontariato per il 2011. Con la Direttiva del 15 luglio  2011 - pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Progetti sperimentali di volontariato, linee di indirizzo</h2>
<p>Comunicazione n°458</p>
<p>del 6 settembre 2011</p>
<p>Come  avviene ogni anno, il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha  definito le Linee di indirizzo per la presentazione di progetti  sperimentali di volontariato per il 2011. Con la Direttiva del 15 luglio  2011 - pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 192 del 19  agosto 2011 - le associazioni di volontariato - singole o  congiuntamente - possono ottenere il finanziamento di progetti destinati  allo sviluppo di servizi alla persona e alla comunità.<br />
Le disponibilità finanziarie complessive per l&#8217;erogazione dei  contributi, relativi alla realizzazione di progetti sperimentali di  volontariato, riguardanti i temi dell&#8217;Anno Europeo delle attività di  volontariato ammontano per l&#8217;anno 2011 a circa Euro 2.300.000,00  (duemilionitrecentomila).<br />
Nella Direttiva, approvata dall’ Osservatorio Nazionale del  Volontariato, sono definiti i requisiti per l’accesso al finanziamento.<br />
In particolare, l&#8217;accesso al contributo è rivolto alle organizzazioni di  volontariato costituite da almeno due anni e regolarmente iscritte nei  registri regionali/provinciali del volontariato alla data di  pubblicazione della Direttiva nella Gazzetta Ufficiale.<br />
Le domande devono pervenire al predetto indirizzo entro le ore 12.00 del 4 ottobre 2011 al seguente indirizzo:.<br />
Osservatorio Nazionale per il Volontariato - Ministero del lavoro e  delle politiche sociali - Direzione generale per il Volontariato,  l&#8217;Associazionismo e le Formazioni Sociali - Divisione III Volontariato -  Via Fornovo, n. 8 - 00192 Roma.<br />
Il  costo complessivo di  ciascun  progetto,  a  pena   di  inammissibilità,  non  deve superare  l&#8217;ammontare  totale  di  Euro  40.000,00.<br />
Il costo complessivo comprende la quota di contributo  ministeriale  (90%) - erogato ai sensi della presente Direttiva - e la quota che è  posta a carico dell&#8217;organizzazione proponente (10%).<br />
Il costo complessivo del progetto non comprende, invece, l&#8217;eventuale  co-finanziamento pubblico e/o privato, il quale, in  ogni caso, non può  costituire ne&#8217; la quota di contributo ministeriale (90%), ne&#8217; la quota  parte dell&#8217;organizzazione proponente (10%).<br />
L&#8217;organizzazione di volontariato proponente deve  concorrere  -  in  quota parte - in  misura pari al 10% del costo complessivo del progetto,  specificando dettagliatamente le fonti da cui  derivano le risorse  stesse (quote associative, donazioni, quote di ammortamento delle  strutture e delle attrezzature, valorizzazione delle  attività di  volontariato).</p>
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		<title>Fondo nazionale politiche sociali: pubblicato il decreto di riparto</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Fondo nazionale politiche sociali: pubblicato il decreto di riparto
Comunicazione n°457
del 6 settembre 2011
Con  decreto del 17 giugno 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 189  del 16 agosto 2011, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha  stabilito la ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le  politiche sociali per l&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Fondo nazionale politiche sociali: pubblicato il decreto di riparto</h2>
<p>Comunicazione n°457</p>
<p>del 6 settembre 2011</p>
<p>Con  decreto del 17 giugno 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 189  del 16 agosto 2011, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha  stabilito la ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le  politiche sociali per l&#8217;anno in corso, per un valore complessivo di  oltre 218 milioni di euro.<br />
La somma destinata alle Regioni ammonta a 175.619.549,85 euro, mentre  alle Province autonome di Trento e Bolzano sono assegnati 2.964.495,15  euro.<br />
Ulteriori 39,5 milioni di euro andranno al Ministero del Lavoro, per un totale di 218.084.045 euro.<br />
In base al decreto, il mancato utilizzo delle risorse da parte degli  enti destinatari comporta la revoca dei finanziamenti. A tal fine le  amministrazioni dovranno fornire i dati necessari al monitoraggio dei  flussi finanziari e degli interventi attivati a valere sulle risorse del  Fondo.<br />
Il Fondo nazionale per le politiche sociali è la fonte nazionale di  finanziamento specifico degli interventi di assistenza alle persone e  alle famiglie, così come previsto dalla legge quadro di riforma del  settore, legge 328/2000.<br />
Il Fondo Sociale va a finanziare un sistema articolato di Piani Sociali  Regionali e Piani Sociali di Zona che descrivono, per ciascun  territorio, una rete integrata di servizi alla persona rivolti  all&#8217;inclusione dei soggetti in difficoltà, o comunque all&#8217;innalzamento  del livello di qualità della vita.<br />
Questa modalità di intervento ridisegna un nuovo sistema di welfare che  intende partire da una visione di insieme delle problematiche, per  operare sugli specifici settori, sempre tenendo conto delle  interdipendenze tra i fenomeni sociali e tra le politiche pubbliche.<br />
Da una parte trasferimenti economici alle persone e famiglie che vengono  gestiti attraverso l’INPS; dall’altra contribuiscono a finanziare la  rete integrata di servizi sociali territoriali; questa parte viene  ripartita tra le Regioni che, a loro volta ed in base alle proprie  normative e programmazioni sociali, attribuiscono le risorse ai comuni.  Sono questi ultimi gli enti responsabili dell’erogazione dei servizi ai  cittadini organizzati e programmati all’interno dei Piani sociali di  zona, dentro i quali più comuni possono associarsi per una gestione  integrata dei propri servizi.</p>
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		<title>Sicurezza negli stadi, affidati più servizi agli steward</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 12:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sicurezza negli stadi, affidati più servizi agli steward
Comunicazione n°456
del 1 settembre 2011
Nella  prossima stagione calcistica i servizi ausiliari dell’attività di  polizia effettuati dagli steward negli stadi saranno più vasti ed  incisivi.
Il relativo decreto del Ministero dell’interno, pubblicato sulla  Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 2011 ed in vigore dopo trenta giorni  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Sicurezza negli stadi, affidati più servizi agli steward</h2>
<p>Comunicazione n°456</p>
<p>del 1 settembre 2011</p>
<p>Nella  prossima stagione calcistica i servizi ausiliari dell’attività di  polizia effettuati dagli steward negli stadi saranno più vasti ed  incisivi.<br />
Il relativo decreto del Ministero dell’interno, pubblicato sulla  Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 2011 ed in vigore dopo trenta giorni  dalla pubblicazione, dispone, infatti, alcune novità.<br />
Gli steward potranno procedere al controllo manuale, anche a campione,  dell’abbigliamento e degli oggetti portati da chi accede all’impianto  sportivo. Inoltre potranno svolgere attività di filtraggio agli accessi  negli impianti, anche attraverso il concorso nelle procedure di primo  intervento che non comporti l&#8217;esposizione a profili di rischio, quando  tale modalità di intervento si renda necessaria per evitare indebiti  accessi allo stadio attraverso lo scavalcamento dei varchi d’ingresso, o  a prevenire o interrompere condotte pericolose per l&#8217;incolumità o la  salute delle persone. Rimane fermo l’obbligo di immediata segnalazione  alle forze di polizia cui, a richiesta, deve essere prestata la massima  collaborazione.</p>
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